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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

Il mio volto nel vostro simile

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  29 Gennaio 1976. Figli diletti, la pace sia con voi ora e sempre! Io sono presente in questo luogo e benedico i vostri pensieri e desideri e do il via alle vostre opere buone perché siano degne di Dio e meritino una ricompensa. Sono il vostro Gesù, vostro fratello, amico, padre, sposo delle anime vostre. Quanto è gioioso stare insieme, come per formare una bella unità ed amarsi tutti, amare gli altri come amate voi stessi. È il mio più grande desiderio che vi espressi alla vigilia della mia passione: Che voi siate uniti a me come io sono unito al Padre e che fra di voi non esistano divisioni di nessun genere. Prima della mia ascensione al cielo promisi agli apostoli di non lasciarli orfani e questa promessa continua e continuerà fino alla fine dei secoli. Sono con voi con una presenza viva e vera nell'Eucaristia. Sono presente mediante il mio Vangelo, mediante la grazia. Sono presente nelle anime e sono presente in ogni persona umana che cammina sulla faccia della terra....

Il mistero della Trinità

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25 gennaio 1973. Figli diletti, sono in mezzo a voi. Voglio donarvi gioia e pace. Sono il Figlio di Dio e di Maria. Vi amo in modo perfetto ed infinito, come solo Dio può amare. Vi amo in Maria come fratelli, poiché Ella è vostra e mia Madre. Vi amo, non perché meritate l'amore di un Dio, ma perché Dio è buono e non può fare a meno di amare. L'Amore è Lui stesso. Per Dio, amare è comunicare se stesso, donare se stesso, far vivere in se stesso; amare è volere la felicità vostra, perché siete suoi. So che qualcuno desidera avere qualche spiegazione sul mistero della SS. Trinità, che tanta parte ha nella vita dell'uomo. C'è chi si domanda: «Dio è uno o sono tre? Come può non esserci contraddizione?». Io vi rispondo: Dio è uno solo nell'essenza e trino nelle persone. Dovete sapere, che in Dio ogni qualità è al grado infinito. L'amore, in Dio, è una qualità che si confonde con la natura stessa di Dio. Orbene, Dio conosce se stesso da sempre, poiché Egli è sempre st...

Presente nel dolore dell'uomo

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  22 Gennaio 1976. Figli diletti, sono qui con voi. Sono Gesù, vostro redentore. Voglio oggi parlarvi della mia presenza redentrice nel mondo. Vi ho detto di essere presente nella divina parola e nelle anime, ma non posso tacervi quanto sia reale la mia presenza mediante il dolore. È vero che con la S. Messa si rinnova costantemente il sacrificio del Calvario e che io soffro misticamente, ma realmente, tutte le pene della passione; ma come posso realizzare per tutte le anime la salvezza se gli uomini rifiutano il mio dono d'amore? Il Corpo mistico, di cui fanno parte, oltre alla Chiesa cristiana cattolica, anche quelle Chiese che, vivendo nell'amore di Dio e del prossimo, sono unite all'anima della Chiesa, ha una possibilità di collaborazione mediante il dolore. Come vorrei farvi capire il pregio della sofferenza come completamento della mia passione! Molte volte entrate negli ospedali o nelle case dove gemono gli infermi e non trovate che malcontento e spesso dis...

Differenti vie alla santità

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  13 Gennaio 1976. Figli diletti, sia pace a voi! Sono Gesù, Figlio di Dio, in mezzo a voi per aumentare la vostra fede e darvi aiuto perché possiate crescere in santità. Voi vedete quanto velocemente trascorrono i giorni, i mesi e gli anni della vostra vita e quanto sia necessario progredire in virtù e fare del bene. Voi sapete che questo è l'unico periodo di prova a voi riservato. Non esiste una reincarnazione, perciò non potete rimandare ad una prossima nascita il vostro miglioramento spirituale. Avete a disposizione vostra il giorno che nasce: in questo giorno voi dovete compiere la volontà del Padre. Dovete essere perfetti come lui, vale a dire, dovete santificare ogni giornata e renderla gradita al Padre nel compimento dei vostri doveri, coi quali voi lo glorificate. Ogni perdita di tempo è un sciupare un dono. Usare male della parola, della vista, del tatto, del gusto è sciupare dei doni ed è sciupare il tempo. La vostra vita deve essere un'ascesa continua verso c...

Signore, se tu vuoi mi puoi guarire

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  11 gennaio 1973. Figli diletti, che mi capite e mi amate, sia pace a voi e grazia! Sono il vostro Redentore, sono lo stesso Gesù che, passando per le vie della Palestina, operava tanti miracoli. I miracoli, figli cari, erano un dono del mio amore misericordioso. Ogni sofferenza mi colpiva il cuore e tutti avrei voluto risanare e rendere felici. Ma lo credereste? C'era, anche a quel tempo, chi si rifiutava di credere al miracolo e chi non desiderava beneficiarne. Il miracolo, operato da Me, Figlio di Dio, aveva però sempre di mira una conversione, cioè una guarigione spirituale, anche se apparentemente operava una guarigione fisica. Faccio sempre così, e tutto ciò che voi chiedete deve essere passato al vaglio della mia misericordia, perché vi sia concesso, solo ciò che mira al vostro bene spirituale. Vi chiedo che la vostra preghiera porti le note dominanti della fiducia e della fede. Così fece quel lebbroso che si avvicinò a Me e mi disse: «Signore, se tu vuoi mi puoi mondare»...