Efficacia della preghiera con Maria

 


20 gennaio 1974.

Sia pace a voi, figli, grazia e ogni bene! Sono Gesù, vostro divin Maestro. Sono qui come già alle nozze di Cana, per allietare i vostri cuori e comunicarvi quel fuoco divino che dà impulso all'azione e che vi porta a donare ai fratelli, con la stessa generosità ed abbondanza con cui ricevete i doni del Cielo.

Che bello vedervi uniti, sereni e fiduciosi levarvi come una voce sola verso il Cielo per chiedere misericordia per tutti! Davvero, se in ogni parrocchia, in ogni paese, vi fosse un'oasi come questa, si risanerebbe presto la società.

Figli, vi ho parlato delle nozze di Cana, perché desidero farvi riflettere sulla importanza della preghiera fatta in unione a Maria, prendendo Lei per maestra e consigliera e affidando a Lei i più delicati incarichi d'intercessione.

Fu anche per la potenza della sua preghiera che si compirono i giorni della Redenzione. Ella, l'Immacolata, la novella Eva, così si rivolgeva al Padre: «Manda il tuo Figlio, perché il mondo è assetato di Lui e geme sotto il peso delle proprie colpe». Il Padre l'ascoltò, mi inviò sulla terra e mi fece nascere da Lei, la Purissima, la sempre Vergine.

Quando, diventato adulto e lasciata Nazareth, tornavo da Lei in cerca di riposo e di conforto, Ella trovava il modo di parlarmi delle necessità di tutti.

Così a Cana, dove fummo invitati ad un banchetto nuziale, accortasi che il vino era finito, «Non hanno più vino», mi disse, e il suo sguardo mi toccò il cuore, costringendomi ad operare il miracolo.

Sapete bene che potenza ha una mamma sul cuore del figlio! La mia Mamma può davvero tutto per quella virtù che le fu data da Dio. Può tutto, figli, e la sua parola, le sue richieste sono come un comando.

Per bontà di Dio Ella vede e può far fronte alle necessità spirituali di ognuno. Eccola allora accanto ai peccatori svolgere la missione più delicata, mostrare la gravità del peccato e la bellezza della grazia. Ella è prudente, costante, forte nella sua opera. Non cessa di richiamare e di attirare a sé con ogni mezzo le anime, per portarle a Colui che è il Re, l'unico Re del suo Cuore.

Come possono i peccatori rimanere indifferenti alla sua opera così solerte e amorosa? Anche Giuda non volle cedere ai suoi richiami e come lui i molti Giuda che vivono nel mondo rifiutano di convertirsi e di seguirla. Ella non desiste: offre le sue lacrime, i suoi dolori, il mio sangue, il mio dolore. È il rifugio dei peccatori e se un uomo le offrisse anche un solo atto di bontà, Ella non lo scorderebbe ed egli troverebbe in Lei un'ancora di salvezza.

Mia Madre è la buona e celeste Infermiera che al capezzale di ogni sofferente svolge la sua opera materna. Se coloro che sono nel dolore si affidassero alle sue cure, quale sollievo troverebbero alle loro pene! Ella sa curare le piaghe dolorose del corpo e sa essere insieme infermiera delle anime.

Sono molti che soffrono spiritualmente e moralmente. Tra questi, coloro che mai sicuri del mio perdono, ritornano mille e mille volte sul loro passato facendosene gran cruccio: lo scrupolo li rende insoddisfatti di ogni confessione, tristi e pensierosi, qualche volta disperati.

Maria, Regina dei cuori, conosce bene queste sofferenze. Invocata nei momenti di sconforto, di dubbio e di buio, porterebbe la sua luce. Non abbandona queste anime. Le assiste e procura di farle incontrare con sacerdoti ed anime che le sappiano acquietare. Se avessero un minimo di umiltà, tutto sarebbe risolto. Quanto è doloroso vedere anime che non credono alla mia misericordia e a quella della Madre mia! Ella, che ha schiacciato il capo al serpente maledetto, ha una missione che è contrapposta alla sua: portare la pace. È la Regina della pace. Pace ispira la sua figura. Pace dona ai cuori la preghiera che Ella volle ispirare ai suoi santi: il Rosario. Pace al cuore danno quei luoghi che Ella sceglie come oasi di preghiera. E in questi luoghi, che sono i suoi santuari piccoli o grandi, i suoi castelli, Ella sparge le sue grazie.

Come duemila anni fa, Ella intercede per gli uomini presso il Padre e mi sollecita perché si rinnovino gli animi, s'infervorino nel bene e perché la santità fiorisca dovunque.

O Madre mia santissima, purissima, benedetta, continua ad intercedere per tutti grazie spirituali e materiali utili alla vita eterna. Presentati ancora come umile ancella di Dio ed insegna agli uomini l'abbandono alla divina Volontà. E come per la tua umiltà fosti ritenuta degna di essermi Madre, così ancora per la tua umiltà Io sia comunicato al mondo da tutte le creature che ti amano e ti imitano.

Ogni anima che viene al mondo ed entra a far parte della mia Chiesa, viene come partorita da Lei alla vita della grazia. Come Io ho voluto servirmi di Lei per entrare nel mondo, così anche voi l'avete per Madre in questa vita. Quando poi ogni anima viene introdotta nella gloria del Cielo è ancora Lei, Madre di Dio e Regina degli angeli e dei santi, che vi presenta al Padre.

Porta del Cielo, Regina dell'universo, Madre mia diletta, possano tutti coloro, che qui ti onorano, ritrovarsi con Te a celebrare le tue grandezze in eterno.

Vi benedico, figli, tutti quanti. Non venga mai meno la vostra fede e la Mediatrice di ogni grazia vi otterrà, momento per momento, tutto ciò che vi necessita. La SS. Trinità vi benedice e la mia dolcissima Mamma vi guarda e vi sorride.

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