La virtù della Carità
Gesù
Figli miei diletti, mi è tanto cara la preghiera che mi indirizzate con tanto amore e fervore. Io ho tanto a cuore la vostra santificazione, che è il motivo della vostra esistenza e la preghiera è il primo passo, il primo gradino per salire verso Dio e per chiamare Dio in vostro soccorso.
Nessuna perfezione è possibile senza il suo aiuto.
Vi chiedo perciò in questi giorni, prima del ritorno alle vostre case e alle vostre opere di bene, di raccogliere i vostri pensieri per vedere a che punto siete nel cammino della perfezione.
V'invito ad esaminarvi particolarmente sulla carità, che è misura del vero cristianesimo.
L'umiltà porta nel mondo la carità.
Se qualcuno mi domanda: "Che cos'è la carità"?, rispondo: la carità è l'umiltà in atto, per la quale si teme di offendere il prossimo e si sa perdonare completamente le offese altrui.
L'umiltà è la base di ogni virtù: su di essa spuntano, come in uno splendido roseto, i fiori della carità che tutti affratella, che supera ogni contrasto e che fa sì che, dimenticando se stessi, ci si interessi delle necessità altrui.
La carità vale un'eternità perché è virtù divina. Tenetela sempre presente.
Se vi attardate per aspettare chi va lento, fate una buona opera. Il mondo è pieno di persone che vanno sempre tanto a rilento. La vostra carità vi fa al tempo stesso progredire e vi trasforma in mezzo per far progredire anche gli altri. Se vedete chi cade per strada e vi fermate ad osservare, rimanendo inerti, vi dimostrate insensibili o cattivi; ma se vi chinate e porgete aiuto, voi diventate come Me, che mi sono fatto, nell'umiliazione e nella sofferenza, vero fratello vostro, per rialzarvi dalla colpa e dall'abiezione.
Figli, quando nel mondo vi colpisce il male che succede, ricordate la strada che Io ho percorso: rifatela e, nella carità e nella misericordia, ricostruirete il mio Regno.
Il regno di Dio! Quanto è grande il desiderio che si compia! In voi si compie con la santità. Santi dovete essere e il modo ve l'ho indicato: con la preghiera e la carità. La preghiera che deve essere l'espressione del vostro amore per Dio e la carità che deve esprimere il vostro amore per i fratelli.
Quando voi sarete pieni di Dio mediante la santità, il Regno suo si estenderà nel mondo.
La famiglia si santifica, le nazioni e il mondo intero, e soltanto allora si afferma il regno di Dio.
In questa attesa vostra e mia aumentate in voi lo spirito missionario.
Tutti avete qualche cosa da fare in questo mondo. Purché lo vogliate, potete essere seminatori di verità e di bene. Credete che solo coloro che salpano i mari e lasciano la loro patria siano costruttori del Regno? No, tutti siete operai della mia vigna. La vigna è il mondo, dove ciascuno di voi deve
svolgere la sua missione.
Cominciate da voi, figli, togliete ciò che mi addolora. Qualche volta sono piccole cose che distruggono la pace e l'ordine. Quante mamme sono la causa di divisioni e di discordie in famiglia perché non sanno reprimere i loro difetti! Quante famiglie divise ed in discordia fra di loro perché
l'egoismo le rende desiderose di supremazia! L'orgoglio toglie la pace tra le famiglie. Basterebbe venire ad un accomodamento, intendersi, cedere.
Nessuno è perfetto ed il mio Regno tarda a compiersi. Impera il maligno con la discordia, l'odio e la superbia. Così è tutto il mondo. Nazioni in guerra, popoli che si trucidano e che ripetono il gesto sanguinoso di Caino.
«Venga il regno di Dio sulla terra», ripetete con Me ed aiutatemi. Non vi chiedo molto. Vi chiedo di essere buoni, di vincere il male col bene, l'odio con l'amore. Vi chiedo di chinarvi verso chi soffre, chi è debole, chi è bisognoso, con la stessa delicatezza con cui desiderate che altri soccorrano i
vostri bisogni.
Il mio regno in voi vi darà gioia, anche se il sacrificio non può mancare.
Il regno di Dio nelle famiglie è un paradiso anticipato, poiché nell'armonia riposa il cuore e l'anima. Il regno di Dio nel mondo è la pienezza della sua gloria, poiché Dio trionfa dove si desidera che Egli comandi e governi.
Figli, vi benedico e vi aiuto. Nessun bene è tanto grande quanto la Parola di Dio. A voi il metterla in pratica ogni giorno. Custoditela dentro di voi, ripensatela e diffondetela!
Vi benedico tutti, figli miei! Venite spesso accanto ai miei tabernacoli per intendere sempre meglio quale desiderio infinito ho di esservi utile e di aiutarvi in tutto.
Maria
Figli miei, sia pace a voi e grazia e amore. Sono la Madre vostra, la Madre del divino Amore, e con tanta gioia desidero continuare la lezione precedente per darvi un'idea chiara della carità.
Vi ho parlato della giustizia perché la precede, ma sarebbe ben misera la virtù del cristiano, se questi volesse essere unicamente giusto. Occorre dare anima alla virtù della giustizia, così da renderla luminosa mediante l'amore.
Che cos'è la carità? Ve lo ha detto Gesù, quando disse: "Sono venuto sulla terra a portare il fuoco e desidero solo che si accenda". Questo fuoco meraviglioso che deve avvampare nei vostri cuori è la carità, cioè l'amore di Dio, del prossimo e anche di sé stessi. Amare Dio è il primo Comandamento, ma quello dell'amore del prossimo è come la conseguenza, per cui non si può dire di amare Dio se non si amano i fratelli.
L'amore è l'anima dell'anima vostra, è l'anima della Chiesa e vita del mondo. Se qualcuno mi domanda come si fa ad amare, io rispondo: si ama Dio accettando giorno per giorno la sua volontà, anche quando questa viene segnata dal dolore.
Se poi volete sapere come amare i fratelli, ecco: provate a pensare di trovarvi nelle situazioni difficili in cui tanti di essi si trovano, e ciò che vorreste fosse fatto per voi, cercate di realizzarlo a loro favore!
Ma vi è un codice che raccoglie, elencandole tutte, quelle opere che possono prendere il nome di carità. Sono le opere di misericordia, che comprendono gli aiuti materiali e morali da dare a tutti.
Non pensate, però, che la carità possa esprimersi solo nelle azioni. Ve l'ha detto l'apostolo Paolo che, nemmeno con una fede che muove le montagne o distribuendo tutti i propri averi ai poveri, uno si può vantare di possedere la carità. Se non sono compiute per amore di Dio e del prossimo, queste opere rischiano di essere una musica stonata che non sale fino a Dio.
Figli, credetemi! Il Signore non ha bisogno delle vostre cose, non delle vostre parole, né di tutto ciò che voi potreste chiamare bene, ma aspetta unicamente da voi l'amore.
La carità vi fa dimenticare le offese, vi fa rendere bene per male, vi fa giudicare tutti con bontà e misericordia e vi allarga il cuore, cosicché vi possono trovare posto i dolori, le lacrime, le sofferenze morali dei fratelli.
Quale meraviglia allora se, davanti ad un misero, il cristiano sente il dovere d'ospitarlo, di vestirlo, di nutrirlo, d'aiutarlo? È questo fuoco divino che arde, che rende ingegnosi nello scoprire fin dove può arrivare l'opera umana. È questo fuoco divino che insegna a farsi tutto a tutti; e così i malati sono assistiti, i bambini istruiti, i sofferenti nel cuore consolati.
Solitamente è facile esprimere a parole quel sentimento che riempie il cuore e la mente, che ha l'apparenza di fervore di carità, e il mio Gesù desidera le belle espressioni di affetto che talvolta gli indirizzate, ma non sono sufficienti. Esse devono essere accompagnate da quello spirito di sacrificio e di donazione che servono a far contenti gli altri.
Se si capisse questo desiderio del cuore di Dio, tutto diventerebbe più facile specie nelle famiglie, dove molte volte le incomprensioni generano discordia, e quel non voler capire i bisogni altrui genera l'egoismo.
La carità è il balsamo che lenisce ogni ferita, sana ogni persona e dà forza in ogni difficoltà. La carità è dolcezza, è bontà, è comprensione, è un insieme di virtù destinate a dare sollievo all'umanità. La carità non si meraviglia del male, ma va incontro a chi sbaglia per dargli una mano e per rialzarlo. La carità è sempre pronta a giustificare, perché è sinonimo di misericordia. Quando in un cuore non c'è carità, c'è la morte.
Dio abita nei cuori che amano. In essi non v'è posto per altri affetti che non siano in Dio, il quale dimora in loro come in una reggia, dove Lui stesso accoglie tutta l'umanità per benedirla ed aiutarla. Il cuore di colui che ama diventa una fornace, dove giornalmente si bruciano tutte le imperfezioni. Chi ama non avrà posto nel purgatorio, perché raggiungerà al più presto la perfezione.
Ecco, figli, che vi ho detto quanto è necessario amare. Non esaurite perciò le vostre risorse in quei
piccoli doni che, pur essendo graditi a chi li riceve, hanno poco valore, ma aggiungete a tutto ciò che fate una scintilla di vero amore. "Tutto per te, mio Signore", dovrebbe essere il motto con cui accompagnate qualsiasi opera buona. Vi prometto che il sorriso di approvazione di Gesù sarà per voi la più bella ricompensa.
Capita molte volte che, dopo aver sacrificato il vostro tempo, la vostra salute e le vostre cose per il bene di qualche persona, veniate ripagati con ingratitudine. Se voi della vostra carità avrete fatto un dono a Dio, non avrete nessun rimpianto, perché sarà Lui stesso la vostra ricompensa. Ricordate, figli, che la virtù della carità sarà la sola che durerà in eterno, e unirà le anime fra di loro e in Dio.
Vi benedico, figli, e vi riempio d'amore. Arrivederci, e tanto amore e tanta grazia siano a voi!

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