L'unità della famiglia
12 ottobre 1972
Figli miei diletti, sono in mezzo a voi; ravvivate la vostra fede. Sono Gesù di misericordia e di amore infinito. Godo molto che abbiate a portare la mia effigie di tenero bambinello nelle vostre famiglie. Sarà una grande benedizione per tutti i componenti della famiglia, per cui la sua visita sarà la miglior preparazione al Natale. Le famiglie, figli, sono l'obiettivo attuale del demonio che mira a sgretolarle. Non occorre che ve lo dica poiché è continuo davanti a voi lo spettacolo di coniugi che si sono intensamente amati per molti anni e ora vedono improvvisamente cadere quella magnifica opera familiare che dava a tutti aiuto e gioia. Il demonio non distrugge subito l'amore reciproco, comincia col disamorare di Dio. Si tralasciano la preghiera e i sacramenti, si diserta la chiesa nei giorni festivi. Poi mette quel senso di scontento e di tristezza che può produrre solo cattive conseguenze. Dalla lontananza da Dio proviene quella debolezza e quella ripugnanza anche per tutto ciò che è bene. Gli affetti più sacri sembra che siano stati una chimera o un castello di paglia. Chi tiene uniti i cuori è Dio solo. Lontani da lui gli affetti non hanno più senso ed il demonio gioca i suoi tiri più feroci. Il divorzio, che è sempre stato un grande male a cui non posso dare avallo né accettare, tende ora a diffondersi sempre più. Il pensiero della separazione, del divorzio e dell'annullamento del matrimonio sembra a molti il cambiamento di una situazione difficile con una rosea. Ma, figli, chi potrà dare pace a quei cuori che, lontani da Dio, sprovvisti della grazia, vanno in cerca di altri affetti che non siano quelli benedetti da Dio? È una battaglia tremenda. Sono figli che piangono e che tra poco malediranno il giorno in cui nacquero in quella famiglia. Sono cuori freddi, sono visi scuri e sono anime in pena il contorno di queste situazioni dolorose. Quando una persona incorre in un pericolo cerca in ogni modo di liberarsi. Se affrontate il nemico e pensate di distruggere la sua potenza dandogli una mano, avete sbagliato. Il seminatore di discordie e di odio è il demonio. Chi accetta di odiare, di dividere, chi non coltiva nel cuore desideri di armonia e di pace non fa che assecondare la sua opera. La parte più importante per conservare la pace e l'accordo familiare tocca alla donna che, per sua natura, è più portata ad essere generosa, ad andare incontro e a perdonare. Oh, Se quelle spose che vedono il marito egoista e freddo fossero veramente desiderose di migliorarlo, come sarebbe diverso il loro comportamento! La natura umana è difettosa, per cui difetti ne potete riscontrare in ogni persona. Ma la donna con tanta bontà, umiltà e carità, potrebbe ben essere la guida nella vita spirituale del marito e così migliorare contemporaneamente se stessa! Se si verificasse poi il caso contrario, la bontà che il marito usa verso la sposa, indifferente ai suoi sacrifici, sarebbe in prospettiva fonte di soddisfazione e gioia. La carità reciproca basata sulla fede e sulla morale deve essere il vincolo su cui la famiglia si consolida e resiste alle bufere di ogni tipo. L'amore per i figli viene quasi dimenticato quando i coniugi sono in lotta. Ma è possibile che si possa abbandonare la carne della propria carne? Figli, se tanta gioventù va alla rovina è perché nella famiglia è mancata tante volte quella solidarietà e quel calore umano che fa vedere nei genitori gli esseri indispensabili alla vita e che consente ai figli di sognare una famiglia unita e santa, fedele nella buona e avversa fortuna. La gioventù va in cerca di amori, di godimenti, perché in casa non c'è affetto, non c'è gioia, non c'è pace. E alle vecchie mamme, alle suocere che piangono su rovine irreparabili che cosa dirò? Figlie mie, le vostre lacrime, le vostre preghiere, non vadano mai disgiunte da quegli ammonimenti che la vostra età e l'integrità della vostra vita vi autorizzano a dare. Siate sagge e siate forti, poiché la vostra fiducia in Dio non può andare delusa. Fate che la vostra bontà sia manifestata col desiderio di bene che avete per i vostri figli. Salvate i matrimoni dei vostri figli e non siate voi a consigliare divisioni di nessun genere. Forse che l'esempio dei santi è rimasto proprio nullo in questo mondo? Non vi ha insegnato santa Rita come si resta fedeli e come viene premiata la fedeltà? Non vi pare che la tentazione di lasciare una croce per vivere felici può essere molto pericolosa? Il senso del dovere compiuto, la gioia di sacrificarsi per la persona amata devono rendere forti per vincere e superare ogni difficoltà. Avete fatto bene a pregare per le famiglie. Non cessate mai di pregare per esse. Vi ho detto: «Cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto, domandate ed otterrete». Fate così anche voi. La vostra insistenza avrà una risposta, poiché vi ho detto ancora: «Qual è quel padre che al figlio che gli chiede un pesce dona una serpe e se chiede un uovo dona uno scorpione?». Chiedete con la preghiera ed abbiate bontà e pazienza. La vostra azione conciliante unita alla mia opera ristabilirà l'ordine; e l'amore, che sembra forse ora distrutto o assopito, ritornerà più vivido a rallegrare i cuori. Portatemi i vostri sposi, i vostri fidanzati, i vostri figli: tutto si accomoda con l'aiuto mio. A tutti la mia benedizione. Arrivederci, figli, abbiate pace e donatela. Amatevi e siate contenti di vivere sul mio Cuore.

Commenti
Posta un commento