Il nome di Maria
12 settembre 1972.
Figli cari, che venite da vicino e da lontano spinti da un unico desiderio di onorare mia Mamma e celebrare con devozione il suo santo Nome, siate benedetti e consolati nelle vostre pene e possiate partire di qui con una nuova spinta verso il bene. Un fervore divino di operare secondo i desideri di Dio riempia i vostri cuori. La vostra fede rinvigorita e resa più forte non vi faccia tentennare mai davanti alla tentazione ed al pericolo. E la vostra speranza nella vita futura vi faccia pregustare fin d'ora la gioia di vivere uniti col vostro Dio e con la Madre sua. Figli, un nome è poca cosa ma serve a distinguere una cosa dall'altra, una persona dall'altra. Quando dite «Maria», ed intendete riferirvi a mia Mamma, voi pronunciate il nome più bello che distingue Lei da tutti gli altri uomini della terra. La grandezza di un nome dipende dall'importanza della persona che lo porta. Maria fu la persona più importante di tutti coloro che furono, sono e saranno. Le gesta gloriose di una persona la rendono eroica e meritevole di premio. Mia Mamma compì e compirà sino alla fine dei secoli quei miracoli di salvezza per cui nessun eroe potrà mai uguagliarla. Se volete valutare un'anima nella sua vita spirituale, voi guardate le sue virtù. Ma per quanto vi possano essere persone virtuose, nessuna possiede la virtù in grado perfetto. Sempre troverete in esse delle manchevolezze. Non così nella mia Mamma; questo miracolo di grazia, uscito dalla mano di Dio, ha trovato in essa perfetta corrispondenza per cui ogni virtù venne praticata da Lei in grado eroico. Il suo Nome è perciò grande, potente e glorioso. Lo ripetono senza posa gli angeli ed i santi in unione alla Santissima Trinità. Lo ripetono come un'invocazione ed un lamento le anime purganti. Lo ripetono imprecando dannati e demoni, a cui fanno eco i bestemmiatori di questo mondo che, benché si sentano come schiacciati da questa sublime santità, non temono di ripeterlo con odio e disprezzo. Figli, vorrei darvi le mie labbra perché imparaste a chiamar Maria con la stessa dolcezza con cui Io la chiamavo, la tutta pura, la tutta bella, la tutta santa, l'Immacolata. Vorrei che udiste, come la intendevo Io, la sua dolcissima voce, che mi scendeva nel cuore come un canto amoroso e confortante. Figli, Maria è grande; ma la sua grandezza non è dovuta solo al grande compito che l'attendeva, quella di dare un corpo umano al Figlio di Dio; essa è grande perché fin dal suo nascere Dio la riempì di sé. È grande perché da quel momento nel suo nome l'umanità poteva sperare la salvezza, e in un mondo corrotto il Padre aveva un punto su cui posare il suo sguardo senza provare disgusto. Benedetto il nome della mia Mamma, che somiglia tanto nella vostra lingua alla parola «mare». Sì, mare d'amore, di bontà, di sacrificio, di lacrime. Un mare in cui il navigante che l'invoca non può perire. Come il pesce vive nell'acqua, così nel cuore della mia Mamma trovano nutrimento, aiuto e salvezza i suoi figli che a lei si affidano. È un mare di dolore questa Mamma, che non disdegna di consolare chi soffre poiché i dolori di ciascuno le sono noti. Ella potrebbe dire a ciascuno di voi: «Perché piangi? Non ci sono Io qui per consolarti? I tuoi dolori non mi sono nascosti e nemmeno i tuoi problemi e le tue difficoltà». Vi sono alcuni che vanno a cercar conforto ed aiuto da persone umane, fallaci, come voi, tentate come voi, misere anche più di voi. Ma perché non si rivolgono a colei che è l'Arca della Sapienza e il Mare di Bontà? Forse che mia Mamma, potente e buona, negherà qualche cosa ai suoi figli? Forse difetta la fede in questi figli. La fede, lei ve la può donare, lei che ha creduto contro ogni speranza, lei che è vissuta di fede. Quando le vostre croci vi pesano, guardate lei, Maria che ai piedi della croce raccoglie le ultime stille di sangue uscite dal mio cuore; raccomandatevi a lei, la Madre dei dolori ed abbiate fiducia. Sarà il vostro Cireneo e la vostra salvezza. Figli, vi benedico tutti. Partirete di qui portando con voi un'immagine che Io benedico: l'immagine della mia Mamma Immacolata. Fate che troneggi nelle vostre case. Insegnate ai vostri bambini a mandar baci a lei, Maria. Insegnate ai giovani a raccomandarsi a lei nei passi più difficili e nei pericoli così numerosi. La salutino i vecchi nelle cui braccia trascorreranno gli ultimi anni della loro vita. La invochino le mamme nelle loro pene e consacrino ogni giorno a lei i loro figli. Ed i padri non si vergognino di salutarla perché la Mamma deve essere salutata dai figli anche se qualche volta sono ingrati ed infedeli. Nel nome di Maria le famiglie si santifichino e siano costantemente unite nell'affetto e nella fedeltà. Nel nome di Maria, madre e maestra, la Chiesa trovi la forza di reagire all'eresia ed all'errore. Le nazioni ritrovino nel suo nome di Mamma la pace, la concordia e la serenità. E il demonio ancora una volta, come all'inizio del mondo, dal suo piede si senta schiacciato e vinto. Figli miei diletti, il vostro Gesù vi benedice nel nome della Mamma sua, ora e sempre.

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