Nel mio cuore troverete luce e forza



17 maggio 1972.

Figli miei, eccomi sono qui in mezzo a voi sotto le spoglie di poco pane. Sono il vostro Gesù, lo stesso che nacque da Maria sempre Vergine, che visse trent'anni sottomesso a Lei ed a Giuseppe, che rivestì l'incarico di padre e mi educò, che mi nutrì e col quale collaborai apprendendo da Lui il mestiere del falegname. Sono lo stesso Gesù che, dopo essere vissuto in umiltà tutta una vita, diedi a tutti i bisognosi il conforto della parola, il segno dei miracoli. Sono il vostro Gesù che, dopo tre anni di vita pubblica spesa facendo del bene a tutti e facendo bene ogni cosa, fu inchiodato al legno della Croce. Ma alla mia morte seguì il mio trionfo: infatti dopo tre giorni risuscitai e dopo quaranta giorni salii al Cielo promettendo ai miei fedeli lo Spirito Santo e un posto accanto a Me in Paradiso. Non lasciai orfani i miei figli. Vi lasciai l'Eucaristia che mantiene la mia presenza fisica immortale nel mondo. Ecco: vi apro il mio Cuore e vi invito ad accogliere questa Pentecoste anticipata: Pentecoste di fuoco! Venite a Me! Vi ho detto: «Chi è affaticato e stanco, venga a Me ed Io lo ristorerò». Ecco il mio Cuore: venite! In esso troverete la luce, la forza e il calore. Non lasciatevi mai prendere dai dubbi. Essi sono come la fuliggine che imbratta l'aria. Sono come la nebbia che impedisce di vedere. Volete essere illuminati sul da farsi: guardate il mio Cuore! Io non ho posto nessun limite al mio Amore per voi. Voi non mettetelo al vostro per Me. La luce viene dal sole. Io sono il Sole della vostra vita: perché tante titubanze? Se temete di perdere il tempo trattenendovi con Me, vi sbagliate. Non ho sospirato da tutta l'eternità il giorno in cui avrei cominciato con voi, con ciascuno di voi, il mio dialogo d'amore? Non abbiate perciò alcun dubbio. Desidero da voi un colloquio continuo, una vita interiore fatta di una spiritualità profonda, in cui siano tolte le mezze misure. Una unione con Me vostro Dio, che vi spinga fino all'immolazione. Tu, mamma, che piangi per il figlio tuo, hai già provato ad unire la tua offerta alla mia fino ad offrirti vittima per salvarlo? Tu, sacerdote, vedi forse che le anime poco rispondono alla divina chiamata; ti dai da fare ma non vedi alcun risultato. Ma hai già fatto della tua giornata la più perfetta comunione con Me? I tuoi parrocchiani vedono in te Gesù che benedice, che consacra, che assolve e, soprattutto, che ama? E voi, figli, che vivete in Istituti Religiosi, vi siete resi conto che crescete e vivete nelle aiuole a Me riservate e che lì con maggior impegno dovete dar prova di santità ed invitare tutti alla santità con la preghiera, la mortificazione e l'esempio? E voi tutti che avete risposto ad una chiamata particolare e siete desiderosi di dare testimonianza di Me ai fratelli, avete capito la necessità di farvi sempre più piccoli, perché possiate essere accolti da tutti e perché la vostra parola sia ben accetta ed efficace? Ecco i dubbi che dovete dissipare per aver quella luce che è al tempo stesso forza. La fortezza è quel dono che vi rende capaci di testimoniare la vostra fede senza rispetto umano, senza vergognarvi di Me. Lo sapete, figli, che molte volte non solo i fedeli semplici ma anche i più praticanti e gli stessi sacerdoti sono vittime del rispetto umano e si vergognano di Me? Ma se sarete coerenti voi non temerete nulla e il servire e propagare Dio sarà veramente una gloria per voi. Quanti pusilli (meschini), figli miei, che sembrano leoni quando sono nei miei e vostri ambienti, e che a contatto con gli altri, con chi la pensa diversamente da loro diventano come pulcini spauriti dal temporale che si sta scatenando! Lì, accanto al mio Cuore, accogliete la mia forza divina, quella che ha reso forti i martiri fino ad andare incontro con serenità e gioia alla morte più atroce. Vi darò quella forza per cui il vostro dovere più non vi peserà, ma sarà un piacere compierlo, anche se fisicamente il corpo si vorrebbe ribellare. Vi donerò la forza dei vergini, figli miei, che vi farà perseverare con fedeltà nelle vostre promesse e vi farà fieri di mantenere quei giuramenti che vi unirono a Me nella vostra giovinezza. Accanto al mio Cuore il fuoco dell'amore si diffonde e conquista. Il vostro cuore diventa tutt'uno con Me come il ferro che il fabbro getta nella fornace per poterlo modellare ed assume il colore e la forza del fuoco stesso. Venite, figli, non tardate: senza l'amore non si fa nulla. Il mondo esiste perché l'Amore Sommo l'ha voluto ed è l'Amore che lo conserva. Che cosa mai volete dare al vostro Dio? Forse che voi potete salvare anche una sola anima? Dio solo e Maria salvano le anime. Voi potete amare e l'amore è la forza che solleva le anime e le porta nel Cuore di Dio e di Maria. Amate, vi ripeto, figli! Amate tutti, i buoni ed i cattivi, chi vi fa del bene e chi vi danneggia. Chi entra nelle vostre simpatie e chi vi è contrario. Amate le anime di ciascuno e fate in modo di arrivare a tutti con quei mezzi materiali che il Signore mette a vostra disposizione. Nessuno è così povero da non aver nulla da donare; ricordatelo. Amate, sapendo anche accettare e chiedere a chi sarà felice di donarvi. Nessuno è così ricco da non aver bisogno di nessuno. La vita del cristiano dovrebbe essere uno scambio continuo di doni sotto il mio sguardo. Fatevi tutti poveri per amore di Dio. Siate tutti ricchi per donare ciò che possedete e che Dio vi dona. Figli, alla fine di questa preghiera invocherete lo Spirito Santo, che si effonderà nei vostri cuori. Accoglietelo e fate che, quale artefice Divino, possa lavorare attorno alle vostre anime per farne un monumento della sua gloria. Vi benedico, vi amo e vi ringrazio di questo dono d'amore.

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