Voglio tutti salvi

 


3 ottobre 1974

Figli diletti, sono in mezzo a voi e prego con voi il Padre. Sono Gesù di Nazareth e come nella mia terra di nascita così qui voglio ammaestrare ed attirare a Me le anime, mia eredità, e portarle a salvezza.

Una sola fu l'ansia della mia vita: che tutti gli uomini si salvino! La Redenzione non ammette limiti di razza, di colore o di lingua. Sono morto sulla croce per tutti, come per tutti ho parlato.

Chi nell'Antico Testamento, fin dalle origini del mondo, guardando nei secoli aspettò e desiderò il mio giorno, si salvò; la fede operò la salvezza anche se dovette attendere il mio Sacrificio per salire al Cielo. I miei contemporanei, che mi accettarono e credettero in Me come Figlio di Dio, si salvarono. Voi vi salverete se saprete custodire e mantenere intatta la fede, se sarete sempre uniti alla Chiesa e condurrete una santa vita.

Tutti salvi! Era ed è il desiderio del Padre che mi ha inviato fra gli uomini. Tutti salvi! È il mio desiderio più ardente. Tutti salvi vi vuole lo Spirito Santo che è l'amore che unisce Me al Padre. Tutti salvi vi vuole la Madre mia.

Dio lavora incessantemente in vista della salvezza di tutti: onnipotente ed infinito, immenso nella sua bontà, Egli vuole attirare tutti a sé e a tutti dona misericordia e perdono. Occorre solo approfittare di questa bontà e stendergli la mano per riceverne l'aiuto.

Che bello sarebbe il vivere umano se gli uomini, stretti da un unico legame d'amore, fossero tesi verso la meta e chiedessero concordi aiuto a Dio che può essere tutto a tutti.

Vi è stato detto che il Padre conta anche i capelli del vostro capo; ed Io vi aggiungo che raccoglie il respiro e il sospiro di ogni creatura, come la mamma più attenta che del proprio bambino nota i battiti del cuore e il respiro così da accorgersi subito se i battiti sono più frequenti e il respiro più affannoso.

Se i santi, gli angeli e le anime del purgatorio potessero farvi intendere i loro desideri, vi direbbero: «Che tutti gli uomini si salvino!». Davanti a questa armonia di desideri che si fondono con quelli di Dio non vi resta che fare vostra questa aspirazione, vostro questo desiderio di salvezza universale.

Vi ho detto che tutti si salveranno con la fede. Ma come si propagherà questa fede meravigliosa, che è ancora di salvezza? Anzitutto con l'esempio. Gli apostoli, come quei discepoli che lo scelsi e che mandai a due a due per paesi e città, portavano, è vero, la mia Parola, ma soprattutto la vivevano: bastava vedere il loro comportamento perché gli altri li riconoscessero per seguaci del Nazareno.

Se voi sapeste quanto vale la predica del buon esempio non lascereste passare la più piccola occasione per esercitare la virtù. La virtù infatti è una forza che convince e trascina.

Voi potete parlare da mattino a sera, ma se il vostro esempio non denota una pratica autentica di vita cristiana, la vostra parola non penetra e non cambia i cuori. L'esempio di una mamma santa che costantemente e con serenità prega, lavora, ama e sa andare incontro ai suoi figli è molto più efficace dei rimproveri più aspri e delle parole più forti.

L'esempio di un sacerdote santo che con umiltà e carità si trattiene coi suoi parrocchiani, che considera veramente la sua famiglia, non può rimanere senza risonanza nei cuori.

Così ogni cristiano, che si sforza di testimoniare il suo credo con una vita integerrima, diventa centro d'attrazione e molti credono alla sua amicizia e ascoltano le sue parole.

Ora se il buon esempio è così efficace da costruire nel bene e nell'amore l'edificio della Chiesa, altrettanto è dannoso lo scandalo.

Dissi un giorno: «Se il tuo occhio ti scandalizza cavalo e gettalo via, se il tuo braccio ti scandalizza taglialo e gettalo via: è meglio andare in Paradiso con un occhio solo, con un braccio solo, piuttosto che all'inferno con tutt'e due». Dissi ancora: «Guai agli operatori di scandali: meglio sarebbe che si mettessero una macina da mulino al collo e fossero precipitati in mare».

Vorrei che capiste la gravità dello scandalo anche se solo nell'altra vita potrete capire appieno certe verità.

Dio vuole tutti salvi e chi dà scandalo porta le anime a perdizione. È collaborazione all'opera del maligno quella dello scandaloso.

Quando si parla di scandalo, si pensa generalmente a quei peccati il cui solo parlarne fa arrossire chi ha ancora un po' di delicatezza di coscienza; ma Io desidero mettervi in guardia su tutte quelle mancanze che lasciano come un'ombra nell'anima degli altri e che portano a diminuire lo slancio per il bene e il desiderio della virtù.

Quando in guerra un bombardamento colpisce un abitato, anche se non distrugge completamente le abitazioni, voi potete ben dire che i danni subiti ne pregiudicano in larga misura la stabilità.

Siate attenti, figli miei, e fate che mai le vostre azioni danneggino l'opera mirabile della Redenzione nelle anime. Ogni apostolo avrà una grande ricompensa nel Cielo; ma coloro che cooperano a danneggiare la mia opera di salvezza avranno molto a temere ed a soffrire, quand'anche non fossero condannati al fuoco eterno. Sia il vostro esempio come una luce che indica il cammino da percorrere a chi, desideroso di verità, la cerca nella fede cristiana.

Vi benedico tutti, figli.

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