Siate apostoli pieni d'amore

 


30 maggio 1974

Figli diletti, sia pace ai vostri cuori ora e sempre. La grazia cresca in voi, perché possiate vivere una vita cristiana veramente rigogliosa. Sono Gesù, Redentore del mondo. Sono in mezzo a voi per invitarvi ad essere sempre più solleciti nel portare alle anime i frutti della Redenzione.

C'è chi rifiuta la salvezza perché, pur avendo conosciuto la fede, l'ha ripudiata. C'è chi non possiede la fede, perché non conoscendola, non la desidera e non la cerca. Vi sono perciò veri colpevoli e increduli per ignoranza. Questi ultimi in genere non sono colpevoli, perché le diverse situazioni della vita, l'ambiente in cui hanno vissuto, la cattiva educazione e i cattivi esempi hanno fatto sì che non sentissero attrattiva per ciò che non conoscevano. Ma anche i primi, che oggi rifiutano la fede, talvolta non sono colpevoli: cattivi esempi, ricevuti forse da persone consacrate, o l'influenza di false ideologie inducono sovente a dubitare di tutto.

Eppure, figli, Io amo tutti e, se chiedo la vostra collaborazione, non è a caso. Durante la mia permanenza sulla terra promisi agli apostoli ed ai discepoli, che avevano accettato e creduto alla mia Parola, la salvezza. Aggiunsi che anche coloro che avrebbero creduto per mezzo loro sarebbero stati salvi. Anche la parola che vi giunge tramite questo strumento, vi ripete l'invito alla conversione e il mio annuncio di salvezza.

Quando gli apostoli, alle prime armi, si prodigavano per richiamare al bene i lontani, incontrarono molte difficoltà, e gli stessi insulti e gli stessi improperi che erano stati indirizzati a Me erano pure per essi. Quando però, ripieni di Spirito Santo, si sentirono divorare il cuore dall'amore, nessun timore, nessuna difficoltà o minaccia poté impedire loro di parlare e di annunciare la buona novella. L'amore di cui erano ripieni li costringeva ad agire, a pensare, a parlare, a battezzare ed a chiamare tutti alla fede.

Voi mi direte che uguale amore e desiderio arde in voi; ma Io vorrei farvi persuasi che l'amore che ardeva nel cuore degli apostoli era così forte e veemente che non badarono a sacrifici di sorta e che affrontarono tutti coraggiosamente il martirio per il mio nome e per la fede che testimoniavano.

Ora, figli, di fronte al rifiuto deciso o all'ignoranza delle verità della fede che cosa dovete fare?

Non vi prospetto il martirio, ma vi chiedo un maggior spirito di sacrificio. Non vi invito ad andare sulle piazze, ma a testimoniarmi nei vostri ambienti con una fede vissuta. V'invito a parlare del mio amore per gli uomini e del mio desiderio di vederli tutti felici.

Siate apostoli della mia Parola, perché un raggio di spiritualità entri nei cuori che il materialismo chiude ad ogni speranza di vita eterna.

Vi ho detto che voglio la vostra sofferenza, ed intendo anche le vostre lacrime.

Davanti a chi bestemmia come per sfidare Dio, in cui dice di non credere, mostrate le vostre lacrime e, mentre continuerete ad amarlo e a prodigarvi per lui, dite che il vostro cuore soffre per questa offesa a Dio. E procurate di far capire che Dio non potrebbe soffrire nemmeno se tutti gli uomini imprecassero contro di Lui, poiché la felicità è connaturale in Lui, ma che il danno che viene alle creature che ama e che formano l'oggetto delle sue premure lo preoccupa infinitamente.

Figli, quando assistete a scene di morte, non rimanete indifferenti, non scagliatevi contro chi le ha causate, ma fate la vostra riflessione a voce alta, perché la possano fare anche i vostri familiari: «Che sarà delle anime che così improvvisamente si trovano davanti al Giudice supremo?». Molti si dannano perché abitualmente vivono in peccato mortale. La morte viene come un ladro, nelle ore più impensate.

Richiamate al bene i vostri figli. Dite che Io sono presente dovunque e che vedo nell'intimo dei cuori e giudico tutto. La misericordia di Dio è infinita, ve l'ho ripetuto molte volte; come non sopportereste nelle vostre case dei cadaveri in decomposizione e ricorrereste subito ai mezzi di aerazione e di disinfezione, così fate coi vostri figli che sono lontani da Me. La disinfezione sia la vostra mortificazione e l'aerazione sia la vostra preghiera; ma avvisateli questi figli che sono in stato di peccato.

Io vi amo, ve lo ripeto, ma troppe cose volute dalla cattiveria umana mettono in pericolo la vita. Se siete nella mia grazia, nessuna cosa vi deve intimorire. Se i vostri cari vivono una vita cristiana, null'altro vi deve preoccupare. Ma siate vigilanti. Chi accoglie la mia parola e ne fa motivo di conversione e di riflessione si salverà.

Ho detto molte volte che le cose preziose non si possono gettare come cose da nulla o a chi non le sa apprezzare. Sappiate perciò far tesoro del dono e fatelo conoscere. Le mamme non abbiano mai a meritarsi il titolo di «cani muti». L'indifferenza religiosa sia vinta con il fervore e la pratica assidua della pietà cristiana. Le ostilità e la lotta contro il bene siano vinte con la santità della vostra vita.

L'odio e la cattiveria siano vinti con la bontà e con la generosità, che fa dimenticare le offese e fa andare incontro a tutti con sincerità di affetto e con fede profonda.

A tutti il mio abbraccio e la mia promessa di esservi largo di luce nel giorno di Pentecoste. Preparatevi col raccoglimento interiore e con una preghiera intensa.

Sono con voi sempre!

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