Centro e culmine della legge
31 marzo 1977
Figli diletti, sia pace a voi! Sono qui per darvi luce, forza e coraggio, perché possiate proseguire nella via del bene. Voglio anche aumentare la vostra fede perché, credendo, abbiate a mostrare nella vostra vita quella coerenza che edifica e trascina.
Non dovete essere cristiani a metà. Se dite di credere, dovete dare una prova costante di rettitudine e dovete praticare quella carità che è centro e culmine della legge. Centro, perché la carità è come il perno attorno al quale deve reggersi ed esplicarsi la vostra esistenza terrena; culmine, poiché anche dopo la morte essa esisterà e sarà eterna, come è eterno Dio che è essenzialmente amore.
Io esigo dai miei figli un amore completo. Esigo perciò che, allontanato il peccato, mi abbiate a testimoniare il vostro amore offrendomi tutto ciò di cui la vostra vita si compone: pensieri, affetti, parole e azioni.
Se però vi sembra difficile mantenere con me una
unione perfetta, poiché solo in cielo sarà possibile realizzarla, io desidero che voi dedichiate ai vostri fratelli tutte quelle premure, quelle cure e quelle ricchezze spirituali e materiali che vorreste dedicare a me, se mi vedeste camminare accanto a voi.
Figli, io vi amo infinitamente e, se desidero che voi abbiate ad allontanare il peccato dall'anima vostra, è solo perché so quanto danno ne avete in questa vita e nell'altra.
Tutto era stato creato da Dio con grande perfezione e ogni cosa sarebbe stata utile all'uomo, che in ogni creatura avrebbe trovato un motivo di felicità. Ma che cosa ha cambiato il corso della vita umana? Chi ha portato dolore, fatica e morte? Il peccato, figli!
C'è stata la redenzione, è vero, ma la libertà esiste e rende tutti capaci di scegliere tra il bene e il male.
L'uomo, a causa del peccato, ha acquisito una forte concupiscenza e inclinazione al male: si sente perciò portato a scegliere il male che lo rende infelice, anziché il bene che gli darebbe pace, gioia, serenità.
È vero che a ciò contribuiscono il demonio e quanti, collaborando con lui, trascinano altri al male, ma l'uomo è libero di scegliere, e se ricorre a Dio può essere vincitore e può conservarsi fedele alla legge.
La via del male è più larga, più facile e piena di attrattive e molti la percorrono, sperando di evitare quelle sofferenze che l'uomo aborrisce e pensando di raggiungere il piacere. Qualche volta è proprio la paura di soffrire che porta i miei figli lontani da me: illusi, non sanno che la sofferenza sarà accresciuta dal peccato!
Voglio che vi rendiate consapevoli che la vita su questa terra è breve e che è un periodo di prova, a cui conseguirà un premio o un castigo, a vostra scelta.
Non ditemi che non sapete a che cosa andate incontro, poiché della vita eterna io vi ho parlato innumerevoli volte. Non ditemi nemmeno che volete riservare all'ultimo momento la vostra conversione, poiché l'ora della morte vi è nascosta.
Io piuttosto vi supplico, per l'amore che porto alle vostre anime, di scuotervi dal vostro torpore e v'invito a prendere delle decisioni, a fare dei propositi che portino in voi rinnovamento di vita.
Togliete tutte quelle venialità che con tanta facilità commettete, che vi rendono freddi e leggeri di una leggerezza insopportabile per me che vorrei vedervi ferventi.
Sappiate con fermezza dire di no ai vostri istinti, ai vostri comodi e a tutte quelle esigenze del vostro corpo, che aumentano continuamente.
Non vi pentirete mai di aver cominciato una vita santa, poiché solo con la vostra santità riuscirete a portarmi quelle anime che avete vicino e che spesso nuotano nel peccato.
Io vi raccontai la parabola del buon Pastore e del Figliol prodigo, quella del buon Samaritano e della donna che aveva perduta la dramma che era tutta la sua ricchezza.
Ancora oggi vado così in cerca di anime perdute e sono disposto a perdonare a tutti. Ma perché i lontani ritornino all'ovile, alla casa del Padre, ho bisogno del vostro perfezionamento che rende efficace la vostra preghiera e la vostra azione. Ho bisogno del vostro interessamento fatto di preghiera, di carità, di penitenza.
Figli, non lasciatemi solo ad agire poiché, se non v'inserite nella missione divina che io venni a compiere sulla terra, gli uomini non possono godere dei suoi frutti. Voi non avreste luce nelle vostre case se non giraste l'interruttore. Ebbene, potete essere voi quella mano benefica che compie un'opera necessaria in questo momento di tenebre. Attirate altri al mio cuore, comunicate quella luce che io vi dono. Io sono il vostro Maestro: comportatevi come me, riempitevi di me, per potermi poi donare agli altri.
Cercate la perfezione, senza temere nessuno. Guardate me. Ricordate che più volte mi cercarono per farmi morire.
Mi calunniarono, mi insultarono, mi chiamarono demonio, malfattore, bugiardo.
Scuotetevi! Sappiate che la vostra missione è inconfondibile. Voi dovete essere portatori d'amore e, rivolgendovi al Padre, dovete sempre dire: «Perdona loro».
Non conta ciò che altri seminano, dicono o fanno. Tutta la legge e i profeti, la missione di ciascuno, si riassumono in questa parola: amare.

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