Per Dio e per le anime


20 Maggio 1976

Figli diletti, sia pace a voi! Ecco sono venuto a porgervi il mio saluto e a darvi la mia benedizione. Sono contento di voi.

Queste giornate trascorse nella pace e col pensiero quasi costante di Dio non possono che portare benefici all'anima vostra.

Vi ho detto un giorno: "Io sono la vite e voi i tralci". Perché i tralci producano abbondanti frutti devono essere potati. Questo lavoro di potatura può essere fatto anche da voi in questi giorni di particolare spiritualità. Si osserva la propria vita, si ascolta la voce della coscienza e si vede ciò che è bene togliere per rendere la propria vita più fruttuosa.

Io non esigo molto dai miei figli. Esigo però tutto ciò che uno può dare. Se vi pare di essere mediocri nella vostra condotta, dovrete migliorarvi; se vi pare di essere abbastanza ferventi, dovrete santificarvi. È questo il lavoro che occorre fare attorno alla vite o attorno a quell'aiuola meravigliosa che è l'anima.

Oggi avete assistito ad un funerale, ma nel mondo quanti funerali!

Molti che hanno lasciato questa vita sono stati tagliati come rami secchi e sono stati gettati nel fuoco eterno. È il più grave danno che possa capitare ad un'anima.

Io desidero che la linfa vitale della grazia abbia sempre ad abitare in voi e desidero che le anime in peccato, dopo aver rigettato la putredine in cui sono avvolte, abbiano a reinserirsi nella vite, nell'albero della vita per produrre frutti di vita eterna.

La vostra aspirazione deve coincidere esattamente con la mia. Le anime devono darvi motivo di sete continua. Così, mentre voi vi esponete con umiltà all'azione della grazia per rendere sempre più rigogliosa la vostra vita spirituale, lavorate al bene comune di grazia.

Quando un'anima assetata di Dio si accosta alla fonte per accogliere l'acqua prodigiosa che disseta, avviene come uno scambio reciproco e la gioia è comune.

Figlioli miei, tenetemi nella vostra mente, perché i vostri pensieri siano rivolti al cielo e perché la vostra intelligenza si apra sempre meglio alle cose di Dio. Tenetemi sulle vostre labbra, perché il vostro discorso porti come il mio sigillo e la vostra parola sia efficace.

Tenetemi sul vostro cuore, perché esso sia lo scrigno prezioso in cui si racchiudono i tesori del Re.

L'andare e venire di gente per le strade e nei negozi, nei luoghi pubblici o privati, viene regolato da speciali cartelli che segnano modalità ed orari. La vostra vita deve essere regolata da un'insegna tutta particolare che monopolizza ogni azione, ogni pensiero ed ogni affetto: "Tutto per Dio e per le anime".

Se metterete in pratica questo ordine, la vita vostra sarà un armonioso canto in cui Dio avrà il suo trionfo.

Buonanotte, figli miei! La preghiera serale e notturna sia sempre per voi una gioia e per me una riparazione.

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