Come pecora al macello
10 maggio 1973
Figli diletti, la pace sia con voi! Sono Gesù misericordioso, vittima per voi e salvezza vostra. Nel mondo, ancora oggi, sono condotto come pecora al macello, secondo la profezia di Isaia; ma purtroppo, tanto la profezia come il martirio, sono misconosciuti.
Dicono molti: "Come possiamo credere se nessuno ci annuncia la verità?".
Io provvedo, talvolta anche miracolosamente, suscitando maestri di verità, così come quando ho inviato Filippo all'eunuco. Ma saranno ascoltati?
Ora, ecco, scelgo anche voi, per far conoscere i desideri del mio cuore.
Voi vedete, in più luoghi, l'immagine del mio volto sanguinante e quando vi si parla di me, il vostro cuore s'intenerisce. Ebbene, sappiate parlare così, da intenerire i cuori per ciò che nel mondo mi addolora.
Le anime sfigurate dal peccato sono il mio volto sanguinante. Molti non lo sanno e come potrebbero credere?
Parlate agli uomini, ma prima fate che la luce entri in voi, attraverso la grazia e il ricorso allo Spirito del Signore. Avverrà allora che, come la Veronica sulla via dolorosa, possiate detergere dal sangue, dal sudore e dagli sputi, quel volto sfigurato dal peccato.
Non mi si conosce perché non mi si vuol conoscere e perché mancano coloro che offrono la loro collaborazione anche per mezzo della sofferenza.
Luce di grazia, istruzione religiosa, zelo apostolico, sono i tre gradini che vi portano a conoscere le miserie umane e a liberarvene.
Entrate con fede e con desideri di bene nella Casa del divin Volto affinché, per le sofferenze amorose, offerte dalle anime vittime e per il mio sangue sparso, scenda su di voi l'abbondanza delle grazie celesti che vi riempiono di gioia.
Io, fin d'ora, vi benedico e mi mostro agli occhi della vostra fede nella beatitudine e nello splendore della Risurrezione, perché possiate, sempre più entusiasti, continuare a fare tutto quel bene che desidero da voi. Benedico coloro che diffondono in vario modo la parola che giunge a voi anche tramite questo mio strumento.
Quando chiedete grazie per il tramite del mio divin Volto, ad esso aggiungete gloria; non quella gloria infinita, che gli viene da Dio e che in quanto tale non può essere aumentata, ma quella gloria esterna che contribuisce alla maggior conoscenza fra gli uomini dell'annuncio evangelico. Quando invocate il mio Volto per darmi riparazione e gloria, Io rendo più luminoso il mio volto impresso nell'anima vostra e vi aggiungo grazia e merito.
Siate dunque sempre luminosi: la bellezza del mio Volto trasfigurato si rifletta in voi. Vi riempio d'amore e vi benedico.

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